Impianto produzione combustibile solido secondario

Dal 2000 è in funzione un impianto di produzione di combustibile solido secondario, conforme alla normativa tecnica UNI CEN/TS15359/2006 nonché DM 14 febbraio 2013, che attraverso cicli di lavorazione riducono la presenza di impurezze di tutti i rifiuti urbani e speciali non pericolosi tramite 3 processi: TRITURAZIONE, DEFERIZZAZIONE, VAGLIATURA.

  • TRITURAZIONE: il trituratore elettrico a rotazione lenta, alimentato mediante benna a polipo, svolge una doppia funzione: apertura dei sacchi che contengono i rifiuti e riduzione della pezzatura al fine di facilitare le successive fasi di trattamento.
  • DEFERIZZAZIONE: Il materiale cosi triturato viene avviato ad un separatore magnetico che provvede a rimuovere eventuali oggetti metallici ancora presenti nel flusso di lavorazione.
  • VAGLIATURA: Il materiale, è alimentato al vaglio al fine di separarne la frazione pesante residua, (inerti ,metalli non ferrosi, vetro ecc.) da quella leggera ad alto potere calorifico (carta, cartone, plastica).

Una serie di nastri trasportatori provvede alla raccolta delle diverse frazioni e del loro invio alle loro rispettive zone di raccolta.

Dato che la resa del vaglio dipende fortemente dalle caratteristiche del materiale in ingresso; gli operatori effettuano operazione di selezione e cernita dei rifiuti in ingresso all’impianto, in modo da minimizzare la presenza di materiale non idoneo.

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